Tagliano anche sui disabili, Vergognatevi!

La storia che voglio raccontarvi oggi è la storia triste di tante, tantissime famiglie italiane che lo Stato-Azienda vuole abbandonare sempre più al proprio destino, privandole gradualmente di ogni assistenza. E' una storia fatta di sofferenze quotidiane, amari rospi da ingoiare e disagi da sopportare, ma è anche una storia di coraggio e dignità, forza e determinazione, una storia di lotta.
Si dice che la scuola sia lo specchio di una società ... senza esagerare, anche di una Nazione.   Il regolare funzionamento delle scuole è sinonimo -da sempre- di stabilità politica ed istituzionale ma soprattutto garantisce la formazione degli studenti, i cittadini di domani, favorendo la libera circolazione delle idee e della cultura ("Scuola e università sono centri dove si insegna a criticare. Ecco perché stanno cercando di ucciderle" Umberto Eco).
Detto questo, la mia domanda: che Paese sarà mai quello che demolisce giorno dopo giorno le proprie istituzioni scolastiche, disprezza i propri insegnanti, taglia senza criterio ovunque, di fatto rendendo impossibile ogni attività didattica? Che Paese diventerà un giorno?
La vera vergogna poi, sono i tagli al sostegno dei disabili ... Con l'inizio dell'anno scolastico molti genitori hanno trovato l'amara sorpresa: "Scusi, manca il prof. di sostegno!" ... "ancora pochi giorni, le assicuro, poi il Provveditore ce ne assegnerà uno" ... oppure, "non si preoccupi, l'insegnante c'è ma quest'anno non sarà 1 a 1 (rapporto docente/alunno) ma 1 a 2 ... sa, è la crisi e c'è un'altra bambina di un'altra classe ...".
Chi vi scrive è passato per questo inferno e sa cosa significa. E aggiungo: non ce l'avrei fatta senza l'immensa, gratuita disponibilità di chi nella Scuola si fa il maz.. tutti i giorni e manda avanti la baracca per pochi euro al mese ... Un grazie di cuore a tutti costoro! Ecco perchè Ribelle Civile si batte per diffondere l'idea ed i valori di una Scuola giusta, di tutti e per tutti, senza se e senza ma ... lo fa per i nostri figli ma anche per loro!


Indignarsi e lottare per i nostri diritti è giusto, perchè la Scuola è patrimonio comune del nostro Paese, di tutti noi!

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